Vuoi

adottare

un peloso?

Ogni giorno nascono moltissimi cuccioli di cane e di gatto. Alcuni sono fatti nascere intenzionalmente, altri invece nascono da animali fertili randagi o comunque lasciati troppo liberi.

Consigli Utili

Prima di prendere un peloso

 

Ogni giorno nascono moltissimi cuccioli di cane e di gatto. Alcuni sono fatti nascere intenzionalmente, altri invece nascono da animali fertili randagi o comunque lasciati troppo liberi.

Il numero di cani e gatti è molto maggiore rispetto alle famiglie disposte ad ospitarli. Gli animali non voluti sono considerati come un fastidio, una seccatura. Tanto comune quanto illegale come “soluzione” è l’abbandono: molta gente abbandona gli animali pensando che qualcuno li raccoglierà oppure che possano sopravvivere procacciandosi il cibo da soli. In realtà quasi sempre li attende un trattamento crudele, morte per fame, malattia, freddo, incidente stradale oppure possono essere vittime di persone senza scrupoli che li useranno per allenare cani da combattimento. Oltre a questo, gli animali liberi continueranno a riprodursi, aumentando il fenomeno del randagismo.

Quando si decide di far avere una cucciolata al proprio animale, bisognerebbe pensarci un bel po’. E anche ammettendo che si riesca a dare una valida sistemazione a tutti i cuccioli, si continua ad alimentare il circolo della sovrappopolazione, senza tener conto del gran numero di animali abbandonati nei vari rifugi che aspettano di essere adottati. Inoltre i canili sono sovraffollati e non sono più in grado di accogliere cucciolate in attesa di sistemazione.

È evidente quindi che la migliore soluzione è quella della sterilizzazione. È vero, si tratta di un atto “contro natura”, ma d’altra parte è “contro natura” anche imprigionare le femmine o impedire ai maschi di raggiungerle durante i calori. Purtroppo la vita degli animali da compagnia è già “snaturata” essendo essi dipendenti da noi in mille modi diversi e la sterilizzazione non costituisce certamente lo “snaturamento” maggiore.

Ed ecco, molto sinteticamente, alcune informazioni in proposito:

  • non bisogna illudersi di riuscire ad impedire l’accoppiamento (basta una sola disattenzione o un imprevisto e si sono rese vane mille precauzioni);
  • per il maschio esistono:
    • la castrazione, che impedisce la procreazione e rende l’animale più tranquillo, meno aggressivo e meno incline a scappare (si evitano così diverbi con i proprietari di femmine non consenzienti, scontri tra maschi rivali con conseguenze spesso gravi ed incidenti stradali o altri danni a cose e persone). Inoltre nel gatto elimina la spiacevole abitudine di marcare il territorio;
    • la vasectomia, quasi esclusivamente utilizzata nel cane, che lascia inalterato l’istinto naturale dell’animale ma impedisce la procreazione;
    • per la femmina esistono:
      • la castrazione o “ovariectomia” (asportazione delle ovaie, con o senza utero), che costituisce l’intervento risolutivo per eccellenza perché elimina il calore (ciò va particolarmente a vantaggio di chi si trova a fare i conti con appassionati ammiratori durante le passeggiate o davanti alla porta di casa!). Nelle cagne aggressive si nota in genere un addolcimento del carattere. E’ importante sottolineare che questo intervento, se effettuato entro il primo anno di età (primo calore), si è dimostrato come l’unico mezzo efficace nella prevenzione dei tumori mammari e dell’utero (molto frequenti in cagne e gatte). Per restare in tema, anche nel maschio la castrazione previene l’insorgenza del tumore alla prostata (frequente nel cane adulto);
      • la legatura delle tube, poco consigliabile nella gatta perché porta a continui calori con conseguente stato di protratto nervosismo (anche del proprietario!), evita il concepimento ma non le manifestazioni del calore, il richiamo dei maschi e le gravidanze immaginarie;
      • in alternativa agli interventi chirurgici c’è chi sceglie trattamenti farmacologici con le cosiddette “pillole” ma queste, oltre alla dubbia affidabilità, possono avere effetti dannosi alla salute e a lungo andare possono predisporre ad infezioni se non addirittura a tumori. Inoltre le pillole richiedono trattamenti protratti e costosi nel tempo. Fermo restando che il mondo in cui viviamo e le sue risorse non sono solo nostre ma vanno condivise anche con gli altri esseri viventi, la sterilizzazione si prospetta come un metodo quantomeno preventivo di nuove nascite con un destino estremamente incerto, se non crudelmente segnato.
  • Sterilizzare un animale lo fa ingrassare?

    No, a patto che abbia una alimentazione adeguata e faccia esercizio. La sovralimentazione e la vita sedentaria sono infatti i veri responsabili dell’obesità.

  • È preferibile che le femmine abbiano almeno un parto?

    Le femmine di cane e gatto possono vivere tranquillamente la loro vita senza aver mai partorito. Un tempo si consigliava un parto unicamente per facilitare il successivo intervento di sterilizzazione ma oggi, grazie alle moderne tecniche chirurgiche, l’intervento non comporta maggiori rischi se l’animale non ha mai partorito.

  • E la spesa?

    La sterilizzazione è una evenienza che si verifica una sola volta durante la vita dell’animale. Sicuramente a conti fatti viene a costare di più, non solo in termini di denaro ma anche di tempo, il parto, l’accudimento dei cuccioli e la cura delle eventuali complicanze e malattie sia della madre che dei cuccioli. In quest’ottica la spesa prevista dal tariffario dell’Ordine dei Medici Chirurghi Veterinari è accessibile a tutti.

Test e Vaccinazioni

Esistono molte malattie dei gatti che possono essere prevenute con la vaccinazione o limitate nella loro virulenza con opportuni accorgimenti.

A parte il comune vaccino trivalente che deve essere eseguito su ogni cucciolo, occorre all’età di 6 mesi eseguire il test per controllare che non abbiano contratto la FIV (detta anche aids felina) o la FeLV (detta anche leucemia felina). Nel caso di negatività si può procedere alla vaccinazione contro la FeLV (che va ripetuta ogni anno). Per la FIV non esiste vaccino, ma viste le modalità di trasmissione della malattia, morso profondo, la castrazione o la sterilizzazione, che limitano i contatti e le lotte fra gli animali, sono misure importanti per ridurre al minimo il rischio di contagio.

Noi consigliamo i test, la vaccinazione, la sterilizzazione e la castrazione dei maschi, che sono i soggetti più colpiti dalla FIV. Se questo fosse fatto su larga scala potremmo tenere sotto controllo due malattie che sono diffuse in tutto il mondo e che creano moltissimi problemi fra i nostri amici felini!